Dettagli Urbani: L’Essenza Nascosta della Città
Fin dai suoi primi albori, tra la fotografia e la città si è creato uno stretto rapporto, anche se a causa delle dimensioni e del peso degli strumenti utilizzati il paesaggio urbano era rappresentato attraverso le vedute delle città o dei luoghi prospicienti lo studio dei fotografi.
Non è un caso che l’immagine “la Veduta dalla finestra a Le Gras” realizzata nel 1827 da Niepce, sia considerata la prima “fotografia” della storia
Oggi il progresso tecnologico e quello digitale in particolare, ci permette cose che al tempo di Niepce non erano ipotizzabili
La fotografia urbana è un genere fotografico che si occupa dell’ambiente cercando, di raccontare la vita e l’anima delle città.
Da qui, scaturiscono altri due sottogeneri:
- la fotografia paesaggistica urbana che si propone di testimoniare la storia delle città nella quotidianità abituale;
- la fotografia di esplorazione urbana che si occupa della ricerca e dell’indagine di ambienti in aree prossime all’abitato non necessariamente decadenti o trascurate.
La mostra “Dettagli Urbani” è un invito a esplorare il carattere distintivo dell’ambiente cittadino, concentrandosi su ciò che ne definisce l’identità che spesso sfugge allo sguardo distratto.
Non si cerca la maestosità di un edificio o il dinamismo di una scena di strada con figure umane dominanti, ma piuttosto la poesia di una vecchia insegna illuminata solo in parte, la complessità di una griglia di scolo, l’eleganza involontaria di un segnale stradale consunto, o il contrasto tra un elemento naturale e il cemento circostante.
Ogni scatto deve isolare un particolare che, pur nella sua singolarità, richiami in modo inequivocabile il contesto urbano, trasformando il banale in un elemento significativo dell’identità cittadina.
Diventano dettagli urbani parti di arredi con i segni del tempo, la ruggine su strutture metalliche, crepe nei muri, pavimentazioni particolari.
Oppure graffiti, murales, manifesti, superfici di cemento o pietra con segni distintivi che raccontano storie.
Anche la luce e le ombre possono scolpire dettagli urbani, creando effetti, volumi e atmosfere suggestive, oppure i riflessi in vetrine, pozzanghere o superfici lucide.
Ma la vera sfida sta nel fotografare dettagli che sono sotto gli occhi di tutti quotidianamente che però sono sempre sfuggiti.
Noi ci abbiamo provato, voi giudicherete.
dal 16 al 25 settembre è in programma, presso il centro polifunzionale Gino Strada in Arenzano la mostra fotografica “dettagli urbani” a cura del circolo fotografico “Controluce”


