Negli incontri che conduco presso UNITRE accompagno le persone alla scoperta delle meditazioni attive di Osho, maestro spirituale indiano che ha creato tecniche adatte all’uomo occidentale, spesso immerso nello stress, nella mente continua e nelle tensioni della vita quotidiana.
Molte persone arrivano con l’idea che meditare significhi stare fermi e cercare di “svuotare la mente”. In realtà le meditazioni di Osho partono proprio dal corpo: attraverso il movimento, il respiro, la musica e l’energia, aiutano a sciogliere rigidità e tensioni, permettendo gradualmente di entrare in uno spazio più profondo di ascolto, presenza e osservazione interiore.
Dopo una prima fase più attiva, la meditazione conduce naturalmente verso il silenzio e il contatto con ciò che emerge dentro di noi: emozioni, intuizioni, immagini, consapevolezze e nuovi modi di percepirsi.
Le tecniche che porto maggiormente all’interno di UNITRE sono la Meditazione Kundalini e la Meditazione del Cuore, pratiche molto adatte al lavoro di gruppo perché favoriscono rilassamento, vitalità, apertura e connessione con se stessi e con gli altri.
Nel mio libro autobiografico Rosaria Damonte – Il cammino di Jalaal racconto anche l’esperienza di questi incontri e il valore trasformativo che la meditazione può portare nella vita delle persone.
La meditazione non è qualcosa da fare bene, ma uno spazio da vivere con semplicità, presenza e autenticità.
Rosaria Damonte
